
Patologia Oculare
Glaucoma
Il glaucoma è una patologia cronica e progressiva che danneggia il nervo ottico, spesso senza sintomi iniziali. L’intervento chirurgico diventa essenziale quando la terapia farmacologica non è più efficace nel controllare la pressione intraoculare, prevenendo la perdita permanente della vista.
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Il glaucoma è una patologia cronica e progressiva che minaccia la salute del nervo ottico, il nervo cranico attraverso il quale le informazioni visive vengono trasmesse al cervello. Il glaucoma è chiamato “ladro silenzioso della vista” perché spesso progredisce senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali, causando danni irreversibili. Il fattore di rischio più importante e più gestibile è l’aumento della pressione intraoculare (PIO) e, nonostante il trattamento iniziale sia spesso farmacologico, l’intervento chirurgico rappresenta l’opzione definitiva per prevenire la progressione del danno e la conseguente perdita irreversibile del campo visivo.
La chirurgia del glaucoma è una disciplina altamente specializzata, che mira a creare vie di deflusso alternative per l’umore acqueo, stabilizzando la PIO a un livello sicuro per il nervo ottico. Il Dott. Luca Cappuccini, specializzato nell’uso di tecniche chirurgiche avanzate per la gestione del glaucoma, lavora quotidianamente per garantire la migliore qualità di vita visiva possibile ai suoi pazienti.
Tipologie di glaucoma
Il glaucoma non è una singola malattia, ma un insieme di patologie caratterizzate da un danno progressivo e specifico al nervo ottico, generalmente associato a una pressione intraoculare troppo elevata. Comprendere la tipologia specifica è essenziale per definire l’approccio terapeutico, inclusa l’eventuale necessità di un intervento chirurgico.
Le principali forme di glaucoma che richiedono un’attenzione specialistica sono:
- glaucoma primario ad angolo aperto (GPAA): la forma più comune, dove il sistema di drenaggio (il trabecolato) funziona male progressivamente, causando l’accumulo di umore acqueo e l’aumento della PIO;
- glaucoma ad angolo chiuso: si verifica quando l’iride blocca fisicamente il trabecolato, impedendo il drenaggio e causando un aumento improvviso e potenzialmente molto pericoloso della PIO;
- glaucoma secondario: deriva da altre condizioni oculari o sistemiche, come traumi, infiammazioni (uveiti), uso prolungato di steroidi o complicanze di altre chirurgie;
- glaucoma congenito: Uua forma rara che si manifesta alla nascita o nei primi anni di vita, dovuta a un difetto nello sviluppo del sistema di drenaggio.
La gestione chirurgica varia enormemente a seconda che si debba agire su un angolo aperto (creando un nuovo filtro) o su un angolo chiuso (riaprendo lo spazio bloccato).
Cause, sintomi e diagnosi
La causa scatenante del glaucoma è quasi sempre un difetto nella dinamica dell’umore acqueo: o ne viene prodotto troppo, o, più frequentemente, non viene drenato a sufficienza. L’accumulo di questo fluido trasparente all’interno dell’occhio aumenta la pressione, che a sua volta schiaccia e danneggia le fibre nervose sensibili del nervo ottico.
Il problema principale del glaucoma primario è la sua natura asintomatica nelle fasi iniziali. Il paziente non avverte dolore e la perdita del campo visivo inizia in periferia, venendo compensata dall’occhio sano e non notata fino a quando il danno non è avanzato. Solo nel glaucoma acuto ad angolo chiuso , l’aumento rapido della PIO causa sintomi drammatici come forte dolore oculare, nausea, arrossamento e visione molto annebbiata.
La diagnosi è, dunque, interamente affidata a una visita oculistica specialistica, in occasione della quale si eseguono:
- la tonometria, la misurazione della pressione intraoculare;
- l’esame del fondo oculare, una valutazione diretta del nervo ottico per rilevare l’escavazione glaucomatosa;
- la gonioscopia, l’esame che permette di visualizzare l’angolo di drenaggio e classificare il glaucoma.
- il campo visivo (perimetria), test funzionale che mappa e quantifica l’eventuale perdita del campo visivo;
- la tomografia a coerenza ottica (OCT), per una valutazione quantitativa e ad alta risoluzione dello spessore delle fibre nervose retiniche.
Quando è necessaria la chirurgia
L’indicazione alla chirurgia non è mai la prima scelta, ma viene considerata un’opzione risolutiva e salvavita per la vista quando la terapia medica massimale (a base di diversi colliri ipotensivi) non riesce a mantenere la pressione intraoculare al di sotto del livello target, o quando il campo visivo continua a peggiorare nonostante la pressione sembri controllata. La chirurgia è inoltre indicata nei casi di:
- glaucoma avanzato o rapidamente progressivo, per evitare ulteriori e rapidi danni al nervo ottico;
- intolleranza ai farmaci, quando i colliri causano reazioni allergiche o effetti collaterali severi;
- glaucoma secondario complesso, particolarmente difficile da gestire con i farmaci, come il glaucoma neovascolare;
- non aderenza terapeutica, in pazienti con difficoltà a seguire uno schema terapeutico complesso.
In questi scenari, l’intervento chirurgico, che si tratti della creazione di un nuovo filtro o dell’impianto di un dispositivo drenante, diventa l’opzione più sicura ed efficace per stabilizzare la malattia e preservare la visione residua.
Se la terapia farmacologica attuale non è più sufficiente o hai dubbi sulla progressione del tuo glaucoma, è fondamentale consultare uno specialista. Contatta lo studio del Dott. Luca Cappuccini per discutere le opzioni chirurgiche più indicate al tuo caso.
Principali tecniche chirurgiche
La chirurgia del glaucoma si è evoluta per offrire soluzioni personalizzate che si dividono in due categorie principali: chirurgia filtrante (tradizionale) e chirurgia di drenaggio assistito (impianto di dispositivi). Le tecniche più rilevanti e affidabili per la gestione della PIO elevata includono:
- trabeculectomia: consiste nella creazione di un micro-filtro chirurgico che permette all’umore acqueo di defluire dall’interno dell’occhio nello spazio sottocongiuntivale, dove viene riassorbito, formando una bozza filtrante. È un intervento di alta precisione;
- shunt e valvole (es. valvola di Ahmed, valvola di Baerveldt, valvola di Molteno): sono tecniche di drenaggio assistito. Vengono impiantati piccoli tubicini (shunt) collegati a un serbatoio (valvola) che viene posizionato sotto la congiuntiva. Questo sistema meccanico regola il drenaggio dell’umore acqueo e viene spesso utilizzato nei casi di glaucoma più complessi o in quelli in cui la trabeculectomia ha fallito, come il glaucoma neovascolare.
Cosa succede durante e dopo l’intervento
L’intervento di chirurgia del glaucoma, che sia la trabeculectomia o l’impianto di valvole, viene generalmente eseguito in anestesia locale con sedazione. La procedura, che dura in media tra i 30 e i 60 minuti, è di microchirurgia e richiede estrema precisione. Il paziente è dimesso il giorno stesso.
Il post-operatorio è la fase più importante per il successo a lungo termine. Il paziente dovrà seguire scrupolosamente lo schema terapeutico con colliri antibiotici e antinfiammatori per diverse settimane. Il monitoraggio della PIO è intensivo, con visite di controllo frequenti, specialmente nei primi giorni e settimane, per assicurare che la pressione si stabilizzi correttamente e che non si verifichi una cicatrizzazione eccessiva che chiuderebbe il filtro.
Il chirurgo stesso può intervenire in ambulatorio, in modo indolore, per modulare il drenaggio: ad esempio, nella trabeculectomia, può eseguire il lissaggio delle suture (cioè la rimozione dei fili di sutura) per aumentare il deflusso, o iniettare farmaci anti-cicatriziali.
La prognosi è generalmente favorevole per la stabilizzazione della patologia, ma il paziente deve sapere che l’obiettivo non è recuperare la vista già persa, ma arrestare la progressione del danno. Il successo della chirurgia si misura in anni di stabilità della pressione e assenza di progressione del danno al campo visivo, spesso consentendo al paziente di ridurre o eliminare l’uso dei colliri quotidiani. La completa stabilizzazione dell’occhio richiede in genere circa 6-8 settimane.
Per una valutazione completa del tuo glaucoma e per discutere la possibilità di un intervento chirurgico efficace e mirato, prenota la tua consulenza specialistica con il Dott. Luca Cappuccini.
Il Dott. Cappuccini è disponibile per visite oculistiche e per Interventi Chirurgici nei suoi studi
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