Prestazione Oculistica
Femtosecond Laser Cataract Surgery (Femtocataratta)
La femtocataratta utilizza un laser a femtosecondi e una mappa OCT dell’occhio per automatizzare incisioni corneali, capsulotomia e frammentazione del cristallino opacizzato. I frammenti vengono poi aspirati e sostituiti con una lente intraoculare artificiale. La procedura viene eseguita in day hospital con anestesia locale.
Contatti per Visita o Intervento
Sedi Studio
Domande Frequenti
- Che cos’è la Femtosecond Laser Cataract Surgery?
- A cosa serve la femtocataratta?
- Per quali patologie e per quali pazienti è indicata questa tecnica?
- Come si esegue l’intervento chirurgico?
- Cosa prevede il percorso pre e post-operatorio?
- Quali sono i rischi e le controindicazioni del trattamento laser?
- FAQ – Domande Frequenti
Femtosecond Laser Cataract Surgery (Femtocataratta)
L’invecchiamento biologico dell’occhio porta con sé una progressiva e naturale perdita di trasparenza del cristallino, la lente interna che ha il compito di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Questa condizione, nota come cataratta, si manifesta con un annebbiamento visivo diffuso, una ridotta percezione dei colori, che appaiono ingialliti, e una fastidiosa ipersensibilità alla luce, rendendo difficoltose attività quotidiane fondamentali come la guida notturna o la lettura. Per decenni, la chirurgia ha risolto questo disturbo attraverso la tecnica tradizionale della facoemulsificazione manuale; oggi, l’introduzione del laser a femtosecondi ha rivoluzionato il settore, trasformando la rimozione della cataratta in una procedura automatizzata, personalizzabile e dotata di standard di sicurezza straordinari.
Presso lo studio del Dott. Luca Cappuccini, la Femtosecond Laser Cataract Surgery (comunemente definita femtocataratta) rappresenta l’opzione terapeutica di prima scelta per i pazienti che desiderano il massimo livello di precisione chirurgica. Questa tecnologia d’avanguardia consente di eseguire i passaggi più delicati e critici dell’intervento non più attraverso l’uso manuale di bisturi e pinze, ma mediante impulsi laser invisibili e computerizzati, programmati sulla base dell’anatomia millimetrica dell’occhio del paziente. L’approccio robotico riduce al minimo l’impatto sui tessuti intraoculari, accelera i tempi di recupero e massimizza la precisione nel posizionamento della nuova lente artificiale.
Se avverti un calo della vista legato all’opacizzazione del cristallino e desideri valutare i vantaggi di un intervento robotico personalizzato, prenota un consulto specialistico con il Dott. Luca Cappuccini.
Che cos’è la Femtosecond Laser Cataract Surgery?
La Femtosecond Laser Cataract Surgery è un’evoluzione tecnologica della chirurgia della cataratta che integra l’utilizzo di un laser a infrarossi ad altissima velocità. Questo strumento lavora emettendo impulsi di luce della durata di un femtosecondo (un milionesimo di miliardesimo di secondo), i quali agiscono separando le molecole di tessuto senza generare calore e senza danneggiare le strutture circostanti, un processo fisico definito fotodirompimento.
L’aspetto rivoluzionario della femtocataratta risiede nella perfetta sinergia tra il laser e un sistema di diagnostica integrato chiamato OCT (Optical Coherence Tomography). Prima di iniziare l’azione chirurgica, l’OCT esegue una scansione tridimensionale ad altissima risoluzione delle strutture anteriori dell’occhio. Il sistema computerizzato proietta questa mappa anatomica sullo schermo del chirurgo, permettendo al chirurgo di pianificare e guidare il raggio laser nell’esecuzione automatizzata dei tagli con una precisione geometrica non raggiungibile dalla mano umana.
A cosa serve la femtocataratta?
La funzione primaria di questa tecnica è la scomposizione e la rimozione del cristallino opacizzato per sostituirlo con una lente intraoculare (IOL) artificiale e trasparente. Il laser a femtosecondi interviene sostituendo l’azione manuale del chirurgo in tre fasi cruciali dell’operazione, migliorando l’accuratezza complessiva del trattamento.
I vantaggi applicativi del laser si concentrano in tre passaggi fondamentali:
- Incisioni corneali perfette: il laser esegue i tagli d’accesso sulla cornea con inclinazioni e lunghezze millimetriche pianificate al computer, garantendo un’autosigillatura perfetta al termine dell’intervento che elimina quasi sempre la necessità di punti di sutura.
- Capsulotomia circolare e centrata: l’apertura dell’involucro esterno che contiene il cristallino (la capsula anteriore) viene eseguita dal laser in modo perfettamente circolare e centrato sull’asse visivo; questo garantisce che la lente artificiale rimanga stabile nella posizione ideale a lungo termine.
- Frammentazione del cristallino: il raggio laser divide il cristallino duro in piccolissimi tasselli prima ancora che l’occhio venga aperto; in questo modo, il successivo passaggio con gli ultrasuoni richiede un’energia drasticamente inferiore, proteggendo le delicate cellule dell’endotelio corneale.
Riducendo lo stress meccanico all’interno dell’occhio, la procedura minimizza il rischio di edema corneale post-operatorio, ponendo le basi per una visione nitida fin dai primissimi giorni successivi all’intervento.
Per quali patologie e per quali pazienti è indicata questa tecnica?
La femtocataratta è indicata per la stragrande maggioranza dei pazienti che presentano un’opacizzazione del cristallino legata all’età (cataratta senile), a traumi oculari (cataratta traumatica) o all’assunzione prolungata di determinati farmaci come i cortisonici. L’utilizzo del laser si rivela particolarmente vantaggioso per coloro che desiderano correggere contemporaneamente i difetti visivi preesistenti (come la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia) mediante l’impianto di lenti intraoculari Premium (multifocali o toriche), le quali richiedono un centramento perfetto e millimetrico per funzionare al massimo delle loro potenzialità ottiche.
Inoltre, la tecnica con laser a femtosecondi rappresenta una scelta ottimale in presenza di quadri clinici complessi o occhi fragili. Trova un’indicazione preziosa nei pazienti affetti da cornea fragile (bassa densità di cellule endoteliali), in cui l’uso eccessivo di ultrasuoni della tecnica manuale potrebbe causare uno scompenso corneale permanente. È altrettanto indicata nei casi di cataratte particolarmente dure, mature o ipermature, oltre che nei pazienti con sublussazione del cristallino o debolezza zonulare, situazioni in cui la delicatezza e l’assenza di traumi meccanici manuali riducono sensibilmente il rischio di complicanze intraoperatorie.
Se ti è stata diagnosticata la cataratta e desideri comprendere se il tuo occhio è idoneo a beneficiare della tecnologia a femtosecondi, contatta lo studio del Dott. Luca Cappuccini per richiedere uno screening approfondito.
Come si esegue l’intervento chirurgico?
La chirurgia della cataratta con laser a femtosecondi è una prestazione mininvasiva che viene eseguita in regime di day hospital. L’anestesia è puramente locale e consiste nell’instillazione di poche gocce di collirio anestetico sulla superficie oculare, associata a una leggera sedazione per garantire il totale rilassamento del paziente. Durante l’intera seduta, che dura mediamente dai 15 ai 20 minuti, il paziente non avverte alcun dolore.
L’operazione si sviluppa in due ambienti o fasi consecutive. Nella prima fase, il paziente viene fatto accomodare sotto la stazione del laser a femtosecondi; un delicato anello di accoppiamento unisce lo strumento all’occhio senza esercitare pressioni dolorose. In meno di un minuto, il laser esegue le incisioni, l’apertura della capsula e la frammentazione del cristallino sotto la guida dell’OCT. Nella seconda fase, il paziente viene trasferito sotto il microscopio operatorio tradizionale, dove il chirurgo aspira agevolmente i frammenti di cristallino già pre-tagliati dal laser e introduce, attraverso la micro-incisione autosigillante, la lente artificiale pieghevole personalizzata. L’intervento si conclude con l’applicazione di un collirio antibiotico e una protezione oculare trasparente.
Cosa prevede il percorso pre e post-operatorio?
Il percorso pre-operatorio prevede l’esecuzione di esami diagnostici biometrici avanzati per misurare la lunghezza dell’occhio e la curvatura corneale, calcolando con precisione matematica il potere diottrico della lente artificiale da impiantare. Nei giorni precedenti l’intervento, il paziente deve instillare colliri antibiotici e antinfiammatori secondo le indicazioni fornite dallo studio.
Il decorso post-operatorio della femtocataratta è notevolmente più rapido e confortevole rispetto alla chirurgia tradizionale; tuttavia, richiede comunque il rispetto di alcune semplici precauzioni:
- Terapia farmacologica domiciliare: instillazione rigorosa di colliri antibiotici e cortisonici per circa 3-4 settimane, seguendo lo schema di riduzione progressiva prescritto dal medico per prevenire infezioni e controllare la guarigione.
- Protezione e igiene: utilizzo di occhiali protettivi scuri all’aperto per proteggersi dalla luce e dalla polvere, e applicazione della conchiglia plastica rigida durante il sonno per evitare pressioni involontarie sull’occhio operato.
- Comportamenti da evitare: divieto assoluto di sfregare l’occhio, fare sforzi fisici intensi, sollevare grandi pesi o bagnare il viso con acqua corrente nei primi 7-10 giorni dall’intervento, rimandando anche la frequentazione di piscine o saune.
Il paziente nota un progressivo e significativo miglioramento della nitidezza visiva e della brillantezza dei colori già a partire dal giorno successivo all’operazione. I controlli di follow-up vengono generalmente pianificati a distanza di 24 ore, una settimana e un mese dall’intervento per monitorare la perfetta stabilità della lente e la guarigione dei tessuti.
Quali sono i rischi e le controindicazioni del trattamento laser?
La stabilità e l’automazione garantite dalla tecnologia a femtosecondi riducono notevolmente l’incidenza dei rischi chirurgici intraoperatori rispetto alla tecnica manuale. Tuttavia, trattandosi di un intervento endooculare maggiore, non è possibile azzerare completamente la percentuale di complicanze potenziali. I rischi, seppur rari, includono l’infezione intraoculare (endoftalmite), l‘edema maculare cistoide (un accumulo di liquido nella parte centrale della retina gestibile con colliri specifici), l’innalzamento transitorio della pressione dell’occhio e l’opacizzazione della capsula posteriore, una condizione nota come “”cataratta secondaria”” che si risolve definitivamente in pochi secondi in regime ambulatoriale mediante l’utilizzo del laser YAG.
Le controindicazioni all’utilizzo specifico del laser a femtosecondi sono legate a condizioni anatomiche della parte anteriore dell’occhio che impediscono la corretta visualizzazione o l’aggancio dello strumento. Pazienti con una ridotta dilatazione della pupilla (miosi serrata che non risponde ai colliri midriatici), la presenza di opacità o cicatrici corneali profonde (leucomi) che bloccano il passaggio del raggio laser, o una scarsa collaborazione motoria che impedisce il corretto posizionamento della testa sotto lo strumento non possono effettuare la femtocataratta e vengono orientati verso la chirurgia tradizionale manuale, eseguita comunque con i massimi standard di sicurezza.
Per analizzare la conformazione del tuo occhio e pianificare il percorso chirurgico in totale sicurezza, richiedi una consulenza personalizzata. Contatta lo studio del Dott. Luca Cappuccini per definire la soluzione migliore per i tuoi occhi.
FAQ – Domande Frequenti
Cos’è la femtocataratta?
La femtocataratta è una tecnica chirurgica d’avanguardia per la rimozione della cataratta che integra l’utilizzo del laser a femtosecondi guidato da un sistema di imaging tomografico OCT. Questa tecnologia computerizzata permette di automatizzare le fasi più delicate dell’intervento (come le incisioni corneali, l’apertura della capsula del cristallino e la sua frammentazione) eseguendole con una precisione millimetrica e protettiva per i tessuti oculari, eliminando la necessità di utilizzare lame manuali e riducendo l’uso degli ultrasuoni.
Qual è la migliore tecnica per la cataratta?
Non esiste una tecnica in assoluto migliore per ogni paziente, ma la Femtosecond Laser Cataract Surgery rappresenta lo standard tecnologico più avanzato e preciso oggi disponibile in microchirurgia oftalmica. Rispetto alla facoemulsificazione manuale tradizionale, il laser offre una riproducibilità assoluta dei tagli, una stabilità superiore della lente intraoculare e un minor trauma biologico per la cornea, rendendola la scelta d’elezione soprattutto se si desidera impiantare lenti Premium multifocali o in presenza di occhi particolarmente fragili.
Quanto costa un intervento di cataratta con laser?
Il costo di un intervento di femtocataratta risente di diverse variabili cliniche, tra cui la complessità anatomica dell’occhio da operare, la tipologia specifica di lente intraoculare da inserire (monofocale standard o lenti Premium multifocali e toriche per correggere l’astigmatismo o la presbiopia) e l’impiego della sofisticata tecnologia laser a femtosecondi con diagnostica OCT integrata. Un preventivo economico preciso e dettagliato può essere formulato unicamente al termine di uno screening pre-operatorio completo.
Quali sono le controindicazioni della Femtolaser?
Le controindicazioni all’esecuzione della cataratta con tecnologia femtolaser riguardano principalmente quelle condizioni oculari che impediscono al raggio luminoso di penetrare o al macchinario di agganciarsi all’occhio in modo corretto. Tra le principali figurano una insufficiente dilatazione pupillare che non risponde ai colliri terapeutici, la presenza di cicatrici o opacità corneali severe che deviano la luce del laser, un glaucoma avanzato non compensato, o l’impossibilità del paziente di mantenere la posizione supina e la testa immobile durante la fase di applicazione del laser.
