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Lenti Intraoculari Fachiche

Lenti Intraoculari Fachiche (ICL – Implantable Collamer Lenses)

Una delle frontiere più avanzate e performanti della chirurgia refrattiva moderna risiede nelle lenti intraoculari fachiche, note anche con l’acronimo ICL (Implantable Collamer Lenses). A differenza delle procedure laser come la FemtoLasik o la PRK, che correggono i difetti visivi rimodellando e rimuovendo parte del tessuto corneale, la tecnica con ICL agisce  attraverso l’inserimento di una lente biocompatibile all’interno dell’occhio, preservando intatta l’anatomia naturale della cornea.

Questa tecnica “additiva” è particolarmente indicata per pazienti che presentano difetti visivi molto elevati o caratteristiche oculari che sconsigliano l’uso del laser, offrendo una qualità visiva eccezionale, spesso definita superiore a quella ottenibile con gli occhiali o le lenti a contatto tradizionali.

La lente ICL e il materiale Collamer

La lente ICL è una lente micro-sottile e soffice, progettata per essere posizionata nello spazio compreso tra l’iride e il cristallino naturale (nella camera posteriore). Il successo e la sicurezza di questa tecnologia derivano in gran parte dal materiale di cui è composta: il Collamer.

Il Collamer è un materiale esclusivo e altamente biocompatibile, costituito da una base di collagene purificato. Poiché il collagene è una sostanza prodotta naturalmente dal corpo umano, la lente non viene percepita come un corpo estraneo dall’organismo e non innesca reazioni infiammatorie o di rigetto. Inoltre, il Collamer possiede caratteristiche fisiche uniche: è idrofilo, flessibile e contiene un filtro protettivo contro i raggi UV, proteggendo la retina dai danni solari. La sua struttura permette alla lente di rimanere invisibile all’interno dell’occhio, garantendo al contempo una trasparenza ottica assoluta.

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Patologie e difetti visivi correggibili con le lenti fachiche

Le lenti intraoculari fachiche nascono per superare i limiti della chirurgia laser, offrendo una soluzione a pazienti che, altrimenti, non potrebbero essere operati. I principali difetti visivi trattabili includono:

  • miopia elevata: le ICL possono correggere miopie molto gravi, solitamente fino a 18-20 diottrie, laddove il laser non potrebbe agire senza assottigliare pericolosamente la cornea;
  • ipermetropia elevata: la procedura è efficace per correggere ipermetropie fino a 8-10 diottrie, garantendo una stabilità visiva che spesso supera quella dei trattamenti laser su tessuto;
    • astigmatismo elevato: esistono versioni “toriche” delle lenti ICL capaci di correggere contemporaneamente la miopia o l’ipermetropia e l’astigmatismo (fino a 6 diottrie), regolarizzando la visione in modo estremamente preciso;
  • cornee sottili o irregolari: poiché la procedura non prevede la rimozione di tessuto corneale, le ICL sono la scelta d’elezione per pazienti con cornee troppo sottili per la LASIK o per chi soffre di sindrome dell’occhio secco severa, in quanto non interferiscono con l’innervazione corneale.

Ogni impianto viene realizzato su misura per il paziente, basandosi su misurazioni millimetriche della profondità della camera anteriore e del diametro dell’occhio.

I vantaggi della tecnica additiva rispetto al laser

La scelta di impiantare lenti fachiche offre numerosi vantaggi clinici e pratici, al punto che la procedura riscuote il più alto tasso di soddisfazione tra i pazienti. I principali benefici comprendono:

  • reversibilità: a differenza del laser, l’impianto di ICL è una procedura reversibile, quindi la lente può essere rimossa o sostituita in qualsiasi momento senza alterare permanentemente la struttura dell’occhio;
  • qualità visiva “High Definition”: molti pazienti riferiscono una visione più nitida e brillante rispetto a quella ottenuta con gli occhiali, con una minore incidenza di aloni notturni e una migliore sensibilità al contrasto;
  • protezione dei tessuti: preservando la cornea, non si altera la sua resistenza meccanica, riducendo il rischio di ectasie o deformazioni future;
  • assenza di occhio secco: dato che non vengono recisi i nervi corneali superficiali, la produzione di lacrime rimane invariata, evitando i fastidi tipici del post-operatorio laser nei soggetti predisposti.

Come si svolge l’intervento di impianto ICL

L’inserimento della lente ICL è una procedura micro-chirurgica rapida, sicura e indolore, eseguita solitamente in regime ambulatoriale con anestesia topica (a base di gocce di collirio). L’intervento segue passaggi precisi e minimamente invasivi:

  1. preparazione: l’occhio viene anestetizzato e la pupilla viene dilatata. Il chirurgo esegue una micro-incisione di circa 2.5 – 3 mm sul bordo della cornea, così piccola da non richiedere punti di sutura;
  2. inserimento: la lente, soffice e ripiegabile, viene inserita attraverso la micro-incisione mediante un apposito iniettore. Una volta all’interno, si distende delicatamente da sola;
  3. posizionamento: il chirurgo posiziona i quattro angoli della lente dietro l’iride, ancorandola nel solco ciliare. La lente rimane fluttuante e non tocca né la cornea, né il cristallino naturale;
  4. recupero immediato: l’intera procedura dura circa 10-15 minuti per occhio. Il paziente può lasciare la clinica poco dopo, notando spesso un miglioramento visivo già nelle prime ore.

Criteri di idoneità e controlli pre-operatori

Per poter procedere all’impianto di lenti fachiche, è necessario che il paziente soddisfi alcuni requisiti fondamentali, valutati durante una visita accurata:

  • età compresa tra i 21 e i 45 anni (periodo in cui il cristallino è ancora flessibile e non è presente la cataratta);
  • stabilità del difetto visivo da almeno un anno;

profondità della camera anteriore dell’occhio sufficiente per ospitare la lente in sicurezza;

  • buona salute generale dell’occhio e dell’endotelio corneale.

Durante la visita si eseguono esami specifici come la conta endoteliale, la biometria oculare e l’ecografia del segmento anteriore per calcolare con estrema precisione la potenza e la dimensione della lente da ordinare.

Gestione post-operatoria

Il recupero dopo l’impianto di ICL è tra i più rapidi in chirurgia oculistica. La maggior parte dei pazienti, infatti, riprende le proprie attività quotidiane, incluso il lavoro al computer e la guida, entro 24-48 ore dall’intervento. Le precauzioni post-operatorie sono semplici ma fondamentali:

  • instillare colliri antibiotici e antinfiammatori per un paio di settimane;
  • evitare di strofinare l’occhio o applicare pressione sul bulbo per i primi giorni;
  • sospendere il nuoto e le attività sportive di contatto per circa due settimane.

Una volta inserita, la lente ICL non richiede manutenzione, non si avverte e non è visibile esternamente. Il paziente dimentica di averla, godendo semplicemente di una visione naturale e costante.

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